viernes, 17 de octubre de 2008

Dia 17

Me despierto en mi cama. No sé cómo he llegado hasta aquí. Todavía llevo puesto el traje de luces, aunque he perdido la montera, el estoque y la oreja que me habían concedido, sino recuerdo mal.
Trato de levantarme pero no puedo. De la cabeza, mejor no hablar. Decido quedarme en la cama remoloneando. De todas forma hoy es Domingo y el bar de la señora Mercedes y del señor Joaquín estará cerrado.

Todavía sin noticias de Gurb.





Azzurro


Cerco l'estate tutto l'anno
e all'improvviso eccola qua.
Lei è partita per le spiagge
e sono solo quassù in città,
sento fischiare sopra i tetti
un aeroplano che se ne va.


Azzurro,
il pomeriggio è troppo azzurro
e lungo per me.
Mi accorgo
di non avere più risorse,
senza di te
E allora
io quasi quasi prendo il treno
e vengo, vengo da te,
Ma il treno dei desideri
nei miei pensieri all'incontrario va.

Sembra quand'ero all'oratorio,
con tanto sole, tanti anni fa.
Quelle domeniche da solo
in un cortile, a passeggiar
ora mi annoio più di allora,
neanche un prete per chiacchierar.



Cerco un po' d'Africa in giardino,
tra l'oleandro e il baobab,
come facevo da bambino,
ma qui c'è gente, non si può più,
stanno innaffiando le tue rose,
non c'è il leone, chissà dov'è.



Adriano Celentano

No hay comentarios: